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LIFE CYCLE ASSESSMENT

ambiente

2018-11-12 12:38:00 Bookmark and Share

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LIFE CYCLE ASSESSMENT

 

LCA è l’acronimo di Life Cycle Assessment (in italiano: Valutazione del Ciclo di Vita): è uno strumento utilizzato per analizzare l’impatto ambientale di un prodotto, di un’attività o di un processo lungo tutte le fasi del ciclo di vita, attraverso la quantificazione dell’utilizzo delle risorse (gli “input” come energia, materie prime, acqua) e delle emissioni nell’ambiente (“immissioni” nell’aria, nell’acqua e nel suolo) associate al sistema oggetto di valutazione.

Quando si decide di effettuare l’analisi LCA di un prodotto, bisogna innanzitutto identificare i processi coinvolti nel ciclo di vita di ciascun componente del prodotto e del suo packaging.

Generalmente, l’analisi considera:

  • Estrazione e fornitura materie prime;
  • Produzione;
  • Imballaggio;
  • Trasporto dal sito di produzione al punto vendita;
  • Utilizzo;
  • Smaltimento del prodotto e del packaging.

 

Come si svolge una LCA?

L’analisi del ciclo di vita – secondo quando espresso dalle norme UNI EN ISO 14040:2006 e UNI EN ISO 14044:2006 (Linee guida) – si svolge attraverso quattro fasi:

  1. Definizione degli obiettivi e campo di applicazione: è fondamentale perché pianifica lo studio, identifica la ragione per cui viene eseguito e ne descrive tutte le caratteristiche. In questa fase si definiscono quindi l’Obiettivo dello studio (l ’applicazione per cui è previsto e le motivazioni per effettuarlo); l’Unità funzionale (che deve essere coerente con obiettivo e campo di applicazione); i Confini del sistema; le Categorie di dati da raccogliere e analizzare (che determina la possibilità di raccoglierli sul campo, misurarli, calcolarli, stimarli, ottenerli da banche dati); i Requisiti di qualità dei dati (che abbiano una sufficiente copertura temporale, geografica e tecnologica, siano rappresentativi, riproducibili, con fonti attendibili);
  2. Inventario: costituisce la fase più delicata ed impegnativa di uno studio LCA. Qui vengono definiti e quantificati i flussi di input e output nel ciclo di vita del sistema, costruendo un modello che lo rappresenti nella maniera più veritiera possibile. Per prima cosa si visualizzano in un diagramma di flusso tutte le fasi del ciclo di vita e le loro relazioni determinando così tutti gli input e gli output e quindi i dati da raccogliere. Una volta raccolti tutti i dati devono essere categorizzati (materie prime, energia, trasporti…) e archiviati in una Tabella di inventario, base fondamentale per la fase successiva di valutazione degli impatti;

 

  1. Valutazione degli impatti: Questa terza fase permette di determinare gli effetti potenziali del sistema sull’ambiente collegando i dati dell’inventario a specifiche categorie di impatto.

Gli impatti possono insistere su scala locale, regionale o globale e riguardare diversi comparti ambientali piuttosto che effetti sulla salute umana identificando il contributo del sistema al consumo di risorse, alla riduzione dello strato di ozono, ai cambiamenti climatici, allo smog fotochimico, alla degradazione del suolo, alla tossicità, all’acidificazione, all’eutrofizzazione, ecc.;

  1. Interpretazione dei risultati: una fase che permette di capire il risultato dello studio, contestualizzarlo e saper indicare un miglioramento del sistema tramite l’identificazione delle componenti alle quali si possono apportare dei cambiamenti così da ridurre l’impatto ambientale dell’intero sistema.

Tutta la fase operativa, dalla modellazione fino alla creazione di scenari futuri alternativi, può essere eseguita tramite software specifici che includono banche dati e permettono di applicare diversi metodi di valutazione degli impatti.

A cosa serve?

Studiando nel dettaglio ogni aspetto relativo a ciascun componente del prodotto, la LCA permette di approfondire la complessità dell’intero ciclo di vita, permettendo così di individuare quali sono le fasi maggiormente impattanti e che necessitano di interventi. La LCA, quindi, può essere considerata una guida per il miglioramento dei prodotti esistenti e per la creazione di nuovi.

 

LCA consente di effettuare una fotografia completa, sintetica e globale che dà una prospettiva utile sul ciclo di vita del sistema in valutazione, individuandone i punti critici ma anche gli aspetti positivi. Inoltre viene strutturata ed effettuata a partire da un obiettivo e in riferimento continuo ad un’unità funzionale scelti all’inizio del lavoro, aspetti che garantiscono di focalizzarsi e non disperdere energie su aspetti secondari o inutili.

Inoltre, i risultati della LCA possono essere utilizzati per confrontare prodotti simili oppure diversi ma con la stessa funzione, ed è la base di sistemi e strumenti certificativi quali ad esempio: etichette e dichiarazioni ambientali (EPD, ISO 14020), SGA (EMAS, ISO 14001), LCC, Ecolabel Europeo, ecc.

 

In sintesi una LCA consente una continua rivisitazione critica del sistema in esame. È uno strumento strategico per ipotizzare cambiamenti in caso di interventi sul sistema o di interi scenari futuri di evoluzione o ancora per trovare possibili miglioramenti in termini ambientali ed economici: in questo senso è utile strumento di supporto decisionale e per effettuare scelte strategiche.

Naturalmente l’evoluzione della conoscenza e della tecnica applicativa porteranno sviluppi e miglioramenti a LCA e la renderanno una metodologia sempre più utile e significativa.

 

 

 

Lo staff della ICP S.r.l è a completa disposizione per ogni chiarimento in merito.

 

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Fonte: http://www.etichettaambientale.it - http://www.greenreport.it